13 mag 2010

LA RELIGIONE NELLE CLASSI


Sull'edizione digitale del "Corriere della Sera" di oggi, Pierluigi Battista commenta la sentenza del Consiglio di Stato che stabilisce l’importanza determinante dell’insegnante di religione «ai fini dell’attribuzione del credito scolastico».
Non è questo il sito, né è mia intenzione , fare polemiche sulla decisione del Consiglio di Stato.
La ragione per cui sto citando l'ottimo articolo di Pierluigi Battista è che, nel corpo dell'articolo, fa due osservazioni che io condivido in pieno. Dice infatti l'autore:
"La conoscenza della religione cristiana ha un ruolo importantissimo nel nostro patrimonio culturale".
e, più avanti:
"Una energica sollecitazione culturale (perché questo è, a prescindere dalla fede che si professa, il significato di una vitale cultura religiosa)" (La sotolineatura è mia)
Personalmente, dopo tutta una vita studentesca, dalla 1ª elementare alla maturità, in istituti religiosi, ho finito per essere totalmente agnostico. Voglio dire che l'insegnamento della religione cristiana no fa necessariamente proselitismo. Però si, essendo la nostra intera cultura, di matrice cristiana, ci aiuta a capire chi siamo, come siamo arrivati ad essere quello che siamo, come la nostra cultura abbia generato un Dante, un Michelangelo, o un Francesco d'Assisi.

11 apr 2010

MISSSIONI CATTOLICHE E ONG



Alcune persone di buona volontà, dei quali mi sento orgoglioso di essere amico, hanno costituito una ONG per aiutare uno dei Paesi più poveri del mondo: Madagascar. La "base di operazione" di questa ONG è la Missione Cattolica di Ambodivona che, con il loro aiuto, ha potuto montare una ambulatorio e una sala parto, comprare medicinali, strumenti chirurgici. E qui sorge la domanda: Se la missione dipende dalla SANTA CHIESA CATTOLICA APOSTOLICA di Roma, perché hanno bisogno degli aiuti di privati per portare avanti il loro meritevolissimo lavoro?
Basterebbe el denaro che la Chiesa spende in UN SOLO viaggio del Papa per dar da mangiare non solo ai 160 bambini di Ambodivona (un piatto di riso al giorno) ma a tutto Madagascar!
Ricordo io male o, durante i miei lunghi anni di studio in istituti religiosi, una delle cose che mi insegnarono fu che lo stesso Gesù ci disse "Ama il prossimo tuo come te stesso"?

5 apr 2010

IL DETERIORAMENTO DELLA MEMORIA COLLETTIVA

Sono arrivate fino a noi, pressoché intatte, tavolette sumere di seimila anni.
Abbiamo papiri egizi dell'epoca dei faraoni (cinquemilatrecento anni fa).
Abbiamo manoscritti di Dante Alighieri.
È arrivata fino a noi la Bibbia di Gutemberg.
Ma rischiamo di perdere, e, in qualche caso, abbiamo perso la memoria degli ultimi 20 anni.
L'avvento dell'era digitale ma, peggio ancora, l'evoluzione vertiginosa degli strumenti di registrazione dati che rende impossibile "leggere" documenti di solo qualche hanno fa, ha creato questo enorme paradosso storico: fatti e dati della protostoria sono più alla nostra portata che fatti e dati s noi contemporanei.
Qualche esempio ce lo dà Massimo Gaggi sull'edizione digitale del Corriere della Sera di oggi 5 di aprile. Cito alcuni:
"I risultati dei censimenti Usa del periodo 1960-1980 sono andati in gran parte perduti, mentre il Pentagono non riesce più a recuperare i dati sull’uso di defolianti — l’agente «orange» — durante la guerra del Vietnam. Informazioni preziose per la ricerca e l’aggiornamento di alcune terapie mediche. La Nasa, poi, oltre a non avere più un programma spaziale degno di questo nome, sta diventando un cimitero di informazioni sepolte: i nastri sui quali sono stati registrati i dati dei voli spaziali degli Anni 70 sono inservibili da più di un decennio. Alcuni erano stati tradotti in formato digitale prima del loro decadimento, altri no. Ma anche gli apparecchi per la lettura dei nuovi formati, nel frattempo, sono divenuti obsoleti per la rapida evoluzione delle tecnologie elettroniche."
Non credo che siano necessari più commenti...

21 mar 2010

LA GUERRA CONTRO OBAMA



Io non sono, né lo sono mai stato, un ammiratore entusiasta degli Stati Uniti d'America: ci sono troppe cose di quella società che non mi piacciono. E debbo anche ammettere che, per le mie idee personali, son più vicino al Partito Repubblicano che al Democratico di Obama.
Però mi sembra che la guerra che hanno minacciato i Governatori dei 36 Stati repubblicani contro la riforma sanitaria proposta da Obama, minacciando un ricorso al Tribunale Supremo in base al decimo emendamento della Costituzione ("Ogni stato ritiene la sua sovranità, e indipendenza, e ogni potere, giurisdizione e diritto che non stia espressamente delegato per la confederazione agl Stati Uniti in una assemblea del Congresso") sia più una guerra contro la persona che contro l'idea.
È, secondo me, un revanscismo stupido, fazioso, per togliersi dalla bocca l'amaro sapore della sconfitta nelle elezioni presidenziali che portarono Obama alla Casa Bianca. Ed è ancora più stupido, se teniamo in conto che esiste una notevole giurisprudenza che, se si arrivasse veramente al giudizio, avvallerebbe la difesa di Obama.
Non credo che nessun cittadino statunitense, che abbia un minimo di senso comune, possa accettare che, nel Paese dell'opulenza ostentata che sono gli Stati Uniti d'America, ci siano cittadini che muoiono perché non possono pagarsi il medico o l'ospedale!
Come in tutto il resto del mondo, "far politica" non dovrebbe servire solo agli interessi personali del politico di turno, ma agli interessi generali di tutto il popolo.
Sarò un sognatore visionario?

13 mar 2010

UN TEMA SPINOSO



Da quello che leggo sulla stampa italiana, sembra che i signori della Lega Nord (o come demonio si chiama), non sono d'accordo a che si festeggi il 150enario dell'Unità d'Italia.
Come sapranno i quattro gatti che mi leggono, a me non piace parlare di politica sul blog, ma questi signori mi ci hanno tirato per i capello.
Vale la pena ricordare loro che, dal Congresso di Vienna del 1815, il Lombardo-Veneto fu UNA COLONIA austriaca. Non capisco come si possa rimpiangere lo status di colonia di una potenza straniera. O che forse nel Lombardo-Veneto dell'epoca si parlava tedesco (come, fino a pochi anni fa per lo meno, lo hanno fatto quattro idioti di negozianti dell'Alto Adige che, ai turisti italiani pretendevano di non capire l'italiano, no ostante che, per lo meno fino alla terza media, avevano studiato in scuole in cui si insegna in italiano)? O che forse, già da allora, il sentimento popolare non era a favore di un'Italia unita? Che rileggessero i libri di storia...
E poi, un'altra considerazione: quelli che più avrebbero dovuto lamentarsi dell'Unità non sono certo i milanesi, ma i napoletani. Basta vedere cos'era il Regno delle Due Sicilie a partire da Carlo III e per tutto il tempo che ha esistito come tale e compararlo con il meridione di oggi.Per quelli che solo conoscono i lati negativi dei Borboni-Napoli, un video per rinfrescare la memoria.
Eppure, nessuno, in questo tanto maltrattato meridione, si è mai lamentato dell'unità di Italia!



12 mar 2010

ESTATE NAPOLETANA



Grazie ad un'amica di Facebook, ho potuto recuperare questa divertentissima poesia di Libero Bovio, a cui mise musica N.Valente.
La trascrivo, perché merita di essere letta, con un sorriso...sicuro che anche i non napoletani capiranno il dialetto.

ESTÀ
Che sole, che sole, che sole cucente!

E chi vo’ fa niente? E chi po’ fa niente?
Che bella canzone ca sona ‘o pianino…
Mò ‘nzerro ‘o balcone pe’ nun ‘a sentì.
Che bella figliola ca passa p’’o vico…
Mò ‘a chiammo e lle... dico: “Volete salì?”
No, no… cu stu sole, stu sole cucente
Nun voglio fà niente, nun voglio fà niente

Ma dint”a controra che caldo se sente...
E chi vó fà niente? E chi po’ fà niente?
Mò piglio e me spoglio, me ‘nfilo ‘int’’o lietto
me leggo ‘nu foglio, me metto a fumà…

ma ‘a cammera ‘e lietto sta troppo luntano…
cchiù meglio ‘o divano… nu passo, e sto llà…
Ah, dint’a cuntrora che caldo se sente…
Nun voglio fa’ niente, nun voglio fa’ niente!
E chi vò fa’ niente? E chi po’ fa’ niente?

Che luna, che luna cucentee
chi vo' fa' niente, e chi po' fa niente...
Mo' arrivo a' Turretta, po' torno pa' villa
vabbuò, nun da retta, me scoccio e' vestì....
che bella canzona tenevo pe' mane
mo' veco dimane si a' pozzo fernì
ma cu stu' sole, stu sole cucentee
chi vo' fa niente e chi po' fa niente!!!

2 mar 2010

LA LEGGE DELLE 12 "P"

Una cara amica di Facebook mi ha "passato" questa divertentissiam legge, che penso valga la pena diffondere!