2 mar 2010

LA LEGGE DELLE 12 "P"

Una cara amica di Facebook mi ha "passato" questa divertentissiam legge, che penso valga la pena diffondere!



18 feb 2010

LA SELEZIONE NATURALE


Leggevo, in un delizioso e commovente libretto (solo 55 pagine) nel quale la Dottoressa Federica Ciani racconta la sua traumatica esperienza in una sperduta missione cattolica in Madagascar, una frase che mi ha colpito: "qui i bambini sopravvivono per selezione naturale". Una frase certamente scritta più come un disperato desiderio che le cose, laggiù, non stessero come stanno in realtà che come una cinica osservazione su di una cruda realtà (1).
La selezione naturale, la sopravvivenza del più forte, del più adatto all'ambiente, è quella che ha portato al primo ominide fino all'Homo Sapiens Sapiens che è oggi.
È crudele, lo so, che ancora oggi questa legge della natura si eserciti, nella sua forma più dura e primordiale, per i più svantaggiati e poveri abitanti del Terzo Mondo.
Secoli fa, le varie epidemie di peste o colera, decimavano la popolazione: solo quelli che erano più forti (più adatti al medio?) riuscivano a sopravvivere. Oggi le grandi epidemie sono, fortunatamente scomparse,ma la spietata selezione naturale persiste.
Nei Pesi del Primo Mondo. oggi la selezione naturale è più sottile: non "seleziona" i bambini, ma gli adulti. Oggi, quelle che ci uccidono sono le malattie "dei ricchi": il colesterolo, l'alcol, il fumo, oltre, ovviamente, alle varie malattie mortali che la scienza non è ancora riuscita a curare, le guerre, guerriglie, e vandalismo terrorista.
Nel Terzo Mondo, quello che uccide è ancora quello che uccideva secoli fa: la fame, la mancanza di condizioni igieniche, un'assistenza medica insistente...
Oggi ci strazia veramente il cuore pensar che, mentre qui da noi si spreca il mangiare (solo in Italia, recuperando le eccedenze di grande e piccola distribuzione, si potrebbero salvare all’anno 244.252 tonnellate di cibo per un valore di 928.157.600 euro. Sarebbe inoltre possibile fornire tre pasti al giorno a 636.600 persone), ci sia ancora gente, esseri umani come noi, per i quali non è garantito nemmeno un piatto di riso quotidiano.
Però, per crudele che possa essere, la legge della selezione naturale è inesorabile, come la legge della gravitazione universale...


(1)Il Madagascar, grande isola-stato dell’Oceano Indiano, con una popolazione di poco più di
2 milioni di abitanti ed un reddito pro-capite di 468 dollari all’anno nel 2008, si colloca tra i paesi più poveri al mondo. In Madagascar la metà della popolazione ha meno di 12 anni, con una mortalità infantile di 9,5%, con una speranza di vita al di sotto dei 50 anni, dove la popolazione che ha accesso ai farmaci essenziali non arriva al 45% e il 60% non ha accesso alle fonti di acqua potabile, dove, inoltre, il 70% delle persone vive (sopravvive) sotto la soglia di povertà di 1 al giorno.

15 feb 2010

SAN VALENTINO



San Valentino imbronciato:
stormi di cumuli neri
sopra l'Atlantico.
Monotono un cuculo canta
nascosto sui tetti vicini
cercando la sua Valentina.
Ma, dal lontano orizzonte orientale,
un timido sole promette
un giorno migliore.
La mia Valentina lontana
sorride
come il sole che spunta tra i nembi,
e il giorno mi sembra migliore.

29 gen 2010

NAPOLI ETERNA (un piccolo omaggio alla mia città)


Troppa gente non sa che, dietro il sole, il mare, il Vesuvio e la pizza, ci sono secoli di storia, immensi tesori artistici, scienziati, poeti, architetti, pittori...

Anche se sono lontano, Napoli, resti sempre nel mio cuore!

21 gen 2010

OGGI PARLIAMO DI AUTO ELETTRICHE

Ogni giorno compaiono sui mercati mondiali nuovi modelli di automobili, elettriche, ibride, addirittura ad aria compressa...tutto per il bene del nostro povero (ed, ahimè, unico) pianeta.
Sembrerebbe stupendo: un automobile che non genera CO2, che non inquina, che meraviglia!
Ma, fino a che punto, allo stato attuale della tecnologia, tutto questo è vero?


Vediamolo seguendo la "pista", come farebbe un buon investigatore forense, dell'energia che fa muovere, appunto, questo gioiello del risparmio energetico. La corrente che fa muovere il veicolo viene generata da una centrale che, per lo più, sta a chilometri di distanza. La centrale, se, come nella maggioranza dei casi avviene, è una centrale termica, è la prima fonte di sprechi energetici: a parte il calore che se ne va, insieme alla CO2, nei fumi di combustione del generatore di vapore, ci sono tutte le perdite NETTE di energia nei riscaldamenti dovuti agli inevitabili attriti, di tutte le parti in movimento (generatore elettrico, pompe di trasferimento del combustibile, dell'acqua di raffreddamento, dei cuscinetti eccetera). La corrente generata viene poi "trasportata" sulla rete di distribuzione ad alta tensione, fino ai trasformatori che riducono l'alta tensione a media tensione. Quest'ultima viene a sua volta trasferita ad altri trasformatori, per essere ridotta, appunto, alla bassa tensione che arriverà ai "raddrizzatori" che trasformeranno, alla fine, la corrente alterna i corrente continua, che è quella che "bevono" le batterie delle auto.
Anche se, come tutti sappiamo, un trasformatore elettrico è la macchina con più alto rendimento che si possa costruire (fino al 98%), resta sempre quel dannato 2% che si perde...come no?, come calore.
Le reti di distribuzione aggiungono la loro parte alle perdite di energia: si riscaldano per effetto Joule, e il calore generato si perde nell'atmosfera circondante.
I raddrizzatori, anche loro si riscaldano inevitabilmente per funzionare: altro calore che se ne va...
In ultima analisi, per ogni joule (J) effettivamente disponibile sull'asse delle ruote dell'auto elettrica, la centrale avrà dovuto generare J+j joule e consumare il corrispondente quantitativo di combustibile.
Purtroppo, è abbastanza difficile per me, non avendo io dati concreti a mia disposizione, calcolare a quanti litri di benzina per km percorso corrisponde la capacità calorifico di un chilo di combustibile fossile bruciato in centrale, ma tutto quello che ho scritto fin qui mi lascia supporre che la sostituzione della benzina per elettricità non sia, in termini di inquinamento ed emissioni di gas con effetto serra, tanto vantaggiosa come stanno cercando di farci credere.















15 gen 2010

IL TERREMOTO DI HAITI







Siamo orgogliosi di noi stessi: siamo andati sulla Luna, andremo su Marte, l'LHC sta sviscerando i più intimi segreti della Natura...ma bastano tre minuti per farci rendere conto di chi siamo realmente: piccoli, insignificanti, assolutamente accessori in una Natura che impone le sue leggi, in barba a tutta la presuntuosa civilizzazione di questi moscerini che ci crediamo i padroni dell'Universo!

9 gen 2010

CAUTELA E PSICOSI



Che il fallito tentativo di qualche giorno fa di far esplodere una bomba sul volo a Detroit da parte di un islamista nigeriano abbia fatto scattare tutti gli allarmi di tutto il mondo è comprensibile.
Però, di qui alla vera e propria psicosi che si è scatenata mi sembra che si stia esagerando. Basta vedere quello che è successo a Newark (New Jersey, USA): letto sull'edizione digitale de "Il Corriere della Sera" di ieri:
MILANO - Le immagini mostrate da un quotidiano del New Jersey L'allarme a Newark: tutto per un bacio.Potrebbe essere uno dei baci che passa alla storia, visto che le conseguenze di quel gesto sono state devastanti: un aeroporto chiuso per sei ore, migliaia di passeggeri in preda al delirio e una nazione intera, gli Usa, a chiedersi quanto funzionino male i propri sistemi di sicurezza. Tutto questo succedeva nell'aeroporto di Newark, come ha riferito un giornale del New Jersey: una videocamera mostra infatti un uomo entrare nell'area riservata agli imbarchi, superando delle semplici transenne, e raggiungere la fidanzata in partenza per darle un bacio di addio. Poi lui si allontana ed esce inosservato, e tutt'ora sconosciuto, dallo scalo. Ignaro di aver acceso una miccia che di lì a pochi minuti fa bloccare un centinaio di voli e, di fatto, rigetta nel panico un'intera nazione. Alcuni passeggeri erano già stati imbarcati ed erano stati fatti scendere, altri, atterrati regolarmente, erano stati trattenuti a bordo. Quel bacio galeotto è tra l'altro costato il posto all'agente addetto alla sorveglianza di quell'area dell'aeroporto.
Poi, come se non bastasse, altro caos, per tre ubriachi a bordo a Heatrow, a Londra:
HEATROW - Ma la paura per gli attentati terroristici fa segnare continuamente allarmi in diversi aeroporti del mondo. Paura soprattutto su un volo della Emirates Airlines in partenza dall'aeroporto londinese di Heathrow. Agenti dell'antiterrorismo sono saliti a bordo e hanno arrestato tre uomini inglesi, risultati essere solo ubriachi, che avevano minacciato di avere una bomba a bordo. (le sottolineature sono mie).
Come si suol dire: il troppo stroppia. O no?