21 dic 2009

RITRATTO TRAGICOMICO DELLA SPAGNA DI ZAPATERO


Letto sul blog "Batiburillo" di Policronio, con data del21 dicembre:
"Visto il panorama che teniamo e quello che si aspetta, è naturale che uno si senta tanto depresso come il pupazzetto dell'immagine. Leggano, leggano e vedranno quanta ragione c'è per deprimersi:
C'era una volta un socialista che uscì a cenare con sua moglie un sabato notte. Passando per un parco, vide suo figlio di 19 anni, buttato sul marciapiede in preda a un coma etilico e l'altro figlio di 22 anni fumando marijuana mentre si "metteva" una dose addizionale, e disse: "Ora sì che c'è libertà!"
Due mesi più tardi, quando sua figlia di 16 anni gli comunicò che veniva dalla clinica dove aveva abortito perché non voleva tenere un bambino di un uomo di 50 anni con il quale aveva avuto relazioni sessuali consentite, come dice la legge, disse: "Oltre a libertà, ora c'è uguaglianza!"
E un giorno, quando tornando dal lavoro trovò la moglie a letto con un marocchino, gridò "Viva l'integrazione!" e si sedette sul sofà a vedere la televisione, mentre il moretto terminava il suo lavoro. E nel Telegiornale ascoltò come una banda, composta da due spagnoli, tre marocchini, quattro colombiani e tre turchi, aveva introdotto in Ispagna 3.000 chili di cocaina, ed esclamò: " Questa è l'alleanza di civilizzazioni ! (*)"
Il giorno seguente andò a casa della sorella, e lè vide a suo nipote, di 12 anni, e gli chiese:
"Cosa hai imparato oggi a scuola?"
"Oggi mi hanno insegnato 40 forme di masturbarmi, 10 forme di mettermi il preservativo e 25 modi di avere un coito soddisfacente, oltra a quanto sia degno e meraviglioso essere omosessuale"
"Viv la 'Educazione per la cittadinanza'!" (**)
E, al tornare a casa, vide alcuni giovani della sinistra separatista basca bruciando un autobus. E si disse: "Sissignore, ora la sinistra può sviluppare il suo progetto, non come prima( con Franco, NDT) che erano perseguitati dalla dittatura!"
E, alcuni metri più avanti, nella sua stessa strada, osservò come un impresario rovinato slatava al vuoto da una terrazza. E pensò "E poi dicono che non ci sono soluzioni alla crisi!"
E così, mentre passeggiava, rifletteva su come sta bene la Spagna. E si disse a se stesso. "Eppure cè ancora qualche idiota dei miei fondelli che vota alla destra!"

(*) Un delle "brillanti" idee di Zapatero (NDT)
(**) Materia di insegnamento, obbligatoria, che sostituisce alla vecchia etica e/o religione.

19 dic 2009

CONSIGLI A UNA MADRE MUSSULMANA


Questa volta non è farina del mio sacco, debbo ammetterlo: è il commento di un lettore anonimo ad un articolo comparso nel giornale spagnolo "El País" di qualche giorno fa, che riportava la notizia del "tribunale coranico" che si erano montati, in una cittadina spagnola, otto marocchini per giudicare un'adultera secondo la "sharìa" ( vedi il mio post del 7 dicembre "Ma dove vogliono arrivare?"). Ho dubitato molto se pubblicarlo o no. Lo ammetto, è un "furto" di una proprietà intellettuale, ma, forse, essendo l'autore anonimo, non mi chiuderanno il blog...
Traduco:
"Avranno un futuro stupendo le tue figliolette. Potranno sposarsi con lo stesso uomo e non dovranno andare a lavorare. Potranno rimanere in casa per crescere i figli del marito comune, e in più non dovranno occuparsi di amministrazione di beni o proprietà, giacché non possederanno nulla, tutto sarà del marito. Dico dippiù: spese in salute e bellezza non sono necessarie, non devono essere attraenti salvo che per il loro marito comune. Si potranno lasciar crescere i baffi, mangiare tutto quello che vogliono e ingrassare. Lavarsi? No! giacché questo significherebbe avere un odore piacevole per altri uomini e li provocherebbero sessualmente. Viveranno come autentiche principesse chiuse in casa, uscendo solo per fare la spesa o sbrigare faccende necessarie per suo marito o i suoi figli. Viveranno meglio che le donne libere dell'occidente, che debbono lavorare, che debbono adornarsi, che sono peccatrici per provocare continuamente gli smisurati desideri carnali degli uomini. Io comincerei già a preparale..."


12 dic 2009

COMICITÀ E VOLGARITÀ


Dite quello che volete. Sarò un Matusalemme, un retrogrado, un laudator temporis acti, però mi domando fino a che punto possa essere valida l'equazione "comicità = volgarità".

Mi spiego.
In questi ultimo tempi, grazie a i post dei miei amici su Facebook e le mie "ricerche" particolari in quella miniera apparentemente senza fondo che è YouTube, ho conosciuti alcuni giovani comici che ancora non sono arrivati qui in Spagna ma che, per quello che ho potuto capire, stanno riscuotendo un buon successo lì in Italia. Uno di questi è Dario Cassini, del quale è questo scketch apparso, appunto, su YouTube.


Sottile, ironico, un buon osservatore della realtà di coppia di oggi, ha un solo difetto: non riesce a fare più di un minuto di monologo senza dire una parola mal sonante e volgare.
Ai miei tempi, un secolo fa, i grandi comici riuscivano a farci ridere senza necessità di dire parolacce o evocare situazioni scabrose.
E chiudo questa breve riflessione con uno scketch degli anni '60 di quello che forse è stato il primo grande monologhista d'Italia, un giovanissimo Walter Chiari, e mi commenterete se avete almeno sorriso o no.

(Chiedo scusa per la qualità del video di Walter Chiari, me stava "dentro" del video di un'intervista allo stesso Walter, e ho dovuto fare giochi di presigio per "tirarlo fuori"!)

10 dic 2009

IL VACCINO ANTI-H1N1: UN COCKTAIL AL MERCURIO

Mi figlio Enrico mi ha mandato per e-mail, in tutt'altro contesto rispetto a quello di cui voglio parlare qui, un articolo del 2007 che riporta la notizia che, analisi effettuate sull'acqua potabile che si distribuiva in tutta Las Palmas di Gran Canaria, mostravano un contenuto in boro da un 10 al 30% in più di quello permesso dal Ministero di Salute: 1,1 a 1,3 mg/l rispetto all' 1,0 della norma legale.
Questo obbligò all'Impresa che gestisce l'impianto di dissalazione dell'acqua di mare che fornisce l'acqua potabile alla città, a fermare l'impianto stesso fino a che si fosse risolto il problema, cosa molto complicata tecnicamente, e che tardò mesi per essere risolto in maniera soddisfacente. Nel frattempo, il comune fu obbligato a comprare, a costi elevati, acqua potabile a vari pozzi e dissalatrici private.
Questo mi ha portato a fare alcune riflessioni sulla polemica attuale "vaccino si / vaccino no" per colpa del mercurio.
Vediamo:
Che il mercurio possa causare danni irreversibili al sistema nervoso e alla dentatura, è dimostrato. Però non risulta che Evangelista Torricelli sia morto demente: sdentato, chissà, ma a quell'epoca non sarebbe stato l'unico.
Il tema è lo stesso rispetto al benzopirene e agli altri "aromatici" del fumo del tabacco, e lo stesso contro cui lottò Erin Brockevich (portata sugli schermi da una insuperabile Julia Roberts), il cromo esavalente.
Mi spiego: in tutti e quattro questi casi (boro, mercurio, benzopirene e simili, cromo esavalente) e quello dell'amianto con l'asbestosi stiamo parlando di avvelenamenti a medio-lungo temine, di dolenzie croniche, non per questo trascurabili, ma sempre effetto di contatti PROLUNGATI (a volte di anni) con il patogeno.
Chi può credere che UNA UNICA dose, UNA SOLA VOLTA nella vita, di vaccino con solo tracce di mercurio (0,5 a 2 microgrammi per dose!) possa avere conseguenze sui soggetti vaccinati?
È evidente che dietro la virulenta campagna contro il vaccino, per i media e Internet, ci sono interessi di altra natura.
Essere "antisitema" è una scelta politica, e, in un società fin troppo libera, non diversa da essere anti-USA o anti-non so che. Ma non è giusto, a mio modesto modo di vedere, fare danno a molti (i potenziali pazienti) per danneggiare a pochi (le farmaceutiche), per potenti, ricchi, monopolizzatori e sporchi capitalisti che essi siano!

7 dic 2009

MA DOVE VOGLIONO ARRIVARE?



Ma dove vogliono arrivare, queste bestie?
Leggo sull'edizione digitale di oggi di "El Mundo", prestigioso giornale spagnolo:
"I Mosos d'Esquadra (la polizia uniformata di Catalonia) hanno confermato ieri l'arresto di nove uomini di origine magrebina...per i delitti di detenzione illegale, associazione a delinquere e tentativo di omicidio contro una donna alla quale (essi) avevano processato e condannato a morte per adulterio....I nove arrestati avevano costituito un tribunale, secondo la dottrina della 'sharia'...
Però la donna...riuscì a sfuggire loro, raggiungere un commissariato e denunciare il fatto
"
Fin qui i fatti. E, di qui la domanda: fino a dove vogliono arrivare, queste bestie? Sono stati accolti, lavorano e vivono in un paese come la Spagna, dove esiste il diritto positivo. Con che presunzione possono pensare che la "loro" dannata legge possa essere superiore a quella del Paese in cui vivono?
Nella testa di chi può venire un pensiero così aberrante? Qui non è più solo questione di essere cristiani, ebrei, mussulmani o scintoisti o induisti: non si può sovrapporre una legge religiosa alla legge del Pese, sia quello che sia questo Paese. Che la "sharia" la applichino in Somalia o in Afganistan, o, magari in Irak, ma che lascino in pace il mondo civilizzato!

3 dic 2009

BUON NATALE!


Mia cugina Luciana, cattolica convinta e praticante, non capisce come possa piacere, a me ateo dichiarato, il Natale.
Onestamente, non vedo l'incompatibilità tra il non credere e l'apprezzare questa festa così intima e familiare. Il Natale è l'occasione di riunire tutta la famiglia, di riabbracciare i cari che magari non si vedono da mesi, di conoscere i "nuovi arrivati" (nipotini, fidanzati o fidanzate dei figli) di tornare a sentire il calore di quelle vecchie famiglie patriarcali oggi scomparse, quando, sotto lo stesso tetto, convivevano tre generazioni...
Questo "spirito natalizio" è sceneggiato magistralmente, qui in Ispagna, (curiosamente) in una magnifica campagna pubblicitaria che "passa", ogni Natale, un fabbricante locale di torrone, e il cui light-motive è, appunto "Torna, a casa torna, torna al focolare, chè oggi è vigilia e domani è Natale".
In fin dei conti, i mussulmani, che ovviamente non credono in Gesù come figlio di Dio, hanno anche la loro festa familiare, che riunisce a tutta la famiglia, nella "festa dell'agnello".
E, dall'altro lato dell'Atlantico, negli USA, il "Thanks-giving day", con il tradizionale tacchino ripieno e la salsa di arandano, si può considerare, sotto l'aspetto di festa di riunione della famiglia, un vero e proprio Natale laico.
Quindi, Luciana: perché non si può non credere e, allo stesso tempo, "sentire" il Natale nel profondo del cuore?

2 dic 2009

LA STORIA SI RIPETE?



La notizia: la Svizzera, in un referendum, ha proibito la costruzione di minareti nel suo territorio.
Non voglio qui entrare nel merito se la decisione dei cittadini svizzeri è la più corretta, è semplicemente corretta, politicamente corretta o semplicemente un errore magistrale.
Però il dibattito (minareti si - minareti no) in sé, mi ha portato a fare una riflessione.
Se dobbiamo dar credito alla teoria di Giambattista Vico dei corsi e ricorsi della storia, potremmo stare agli inizi di uno di questi ricorsi.
Mi spiego: quando, ventun secoli fa, gli apostoli Pietro e Paolo approdarono al mondo "gentile" della Roma pagana, i cristiani erano quattro gatti, ignorati quando non disprezzati e perfino perseguitati. Oggi sono 2 miliardi, e il cristianesimo, in tutte le sue varie forme, è la religione maggioritaria in tutto il mondo occidentale.
Però oggi stiamo assistendo a un fenomeno, in qualche modo, analogo a la espansione del cristianesimo a scapito delle religioni e dei culti tradizionali: grazie, sopratutto, alla massiccia immigrazione di arabi di tutte le provenienze, pachistani e altri mussulmani nel cuore più "tradizionale" dell'occidente cristiano, l'Islam si sta proponendo come un possibile sostituto (in termine numerico, se non altro) del cristianesimo.
Stiamo forse assistendo all'inizio di un "ricorso vichiano" della storia?
Ci vorranno, chissà, secoli per questo sia completo e noi, dico i cristiani del 2009, non vivremo abbastanza per vederlo. Però, dicono in Ispagna, "No se pueden poner puertas al campo" (non si possono mettere porte alla campagna) e sembra che il sogno di Bin Laden possa farsi realtà.